2026 – 9^ EDIZIONE

Fulvio Ervas incontra, il 19 marzo alle ore 18.30 nell’aula magna del Liceo Giuseppe Berto, le classi III.

L’insalvabile, Marsilio, 2025
Quando una notte un equipaggio di vogatori trova il corpo senza vita di un giovane che galleggia nella laguna veneziana, viene chiamata l’ispettrice Luana Bertelli. La vittima è Tommaso Vianello, brillante ricercatore universitario noto per il suo attivismo contro il degrado della città. Ciò che sembrava un tragico incidente, però, si rivela ben presto un omicidio. Ma chi poteva volerlo morto? Seguendo una scia di labili indizi, Luana comincia a indagare, affiancata dall’agente Marchiori, giovane e meticoloso, mentre il burbero commissario Finzi cerca di tenerla sotto controllo. Per risolvere il caso, l’ispettrice dovrà fare i conti con il lato oscuro di Venezia, tra giochi di potere, corruzione e un sistema che inghiotte chiunque osi mettersi di traverso. Le sue ricerche la porteranno sulle tracce di una rete di affari torbidi che coinvolge figure insospettabili, mentre qualcuno pare essere disposto a tutto pur di farla tacere. Luana, però, non è il tipo da arrendersi: mossa da una determinazione feroce, scaverà fino in fondo, rischiando la sua stessa vita pur di portare alla luce la verità. In un crescendo di tensione, tra inseguimenti notturni, misteriosi testimoni, documenti segreti e colpi di scena, la sua indagine, rimestando nel cuore oscuro della città lagunare, si trasforma in una lotta contro il tempo.

FULVIO ERVAS
1955
E’ nato nell’entroterra veneziano. Ha insegnato per molti anni scienze naturali, trenta dei quali nei licei di Mestre, ed è autore di numerosi romanzi, dieci dei quali appartengono alla serie dell’ispettore Stucky, tutti editi da Marcos Y Marcos, con cui ha pubblicato anche Se ti abbraccio non aver paura, 2012, un bestseller tradotto in nove lingue dal quale nel 2019 Gabriele Salvatores ha tratto il film Tutto il mio folle amore.

A breve ci rivediamo
con la rassegna Parole di carta, quest’anno 9^ edizione
Continua la collaborazione con il progetto Il Berto legge.
Tre sono gli incontri con il Liceo Giuseppe Berto, incontri con romanzi diversi ma che sono spunto per riflessioni avvicinando le studentesse e gli studenti ai temi descritti che trasformando la lettura in un’esperienza condivisa offrono la possibilità di un confronto diretto con chi le storie le ha scritte.

Iniziamo l’ 11 febbraio con Chiara Polita e il suo libro Di fulmini e tempesta.
Dialogano con l’autrice le studentesse e gli studenti delle classi IV e V.

Continuiamo:
18 marzo con Fulvio Ervas
15 aprile con Francesco Vidotto

Il Comune di Mogliano Veneto sostiene e patrocina l’iniziativa.

Di Fulmini e tempesta, Marsilio, 2025
Autunno 1943, Veneto orientale. Maria, quarantotto anni, lavora come operaia nello iutificio di San Donà di Piave. È una donna pragmatica, di poche parole, una figlia di quell’Italia rurale fatta di proverbi, vita pratica e rassegnazione. Grazie a una collega più giovane, entra in contatto con i partigiani del Basso Piave e, dando una scossa alla propria vita, decide di unirsi alla brigata Eraclea, guidata dal comandante Attilio Rizzo. A poco a poco, la sua vita prende a scorrere su due vie parallele – quella dell’apparenza e quella della segretezza – finché, nel gennaio del 1944, le viene affidato Giacomo, un bambino ebreo sfuggito alla deportazione: dovrà nasconderlo e proteggerlo. Alla donna, però, spetta anche un altro compito: custodire una mappa sulla quale un partigiano, prima di morire, ha annotato frasi enigmatiche, con due nomi da svelare. Una minaccia, o persone da salvare? Nel frattempo, sulle tracce del gruppo condotto da Rizzo, da Venezia arrivano Bufera e Vito, due giovani fascisti che – affiancati da Zanlevio, violento esponente delle Brigate nere – danno avvio a una caccia serrata che costringerà Maria a imbracciare le armi per guardare in faccia non solo il futuro della sua gente, ma anche il proprio passato. Tra avventurose missioni condotte nelle terre di bonifica, arresti, rappresaglie, misteri da sbrogliare e perdite dolorose, ad accompagnare la protagonista di questo romanzo è l’acqua della Piave, con le sue sfumature di vita e di morte: mese dopo mese, anno dopo anno, Maria, proprio come il fiume, non si lascia imporre argini, facendo della libertà, del coraggio di rialzarsi e della capacità di amare la spinta che è la sola in grado di tenerla in vita.
Con uno stile carico di suggestione e della pietas che accomuna le migliori opere del Neorealismo italiano, Chiara Polita racconta la Resistenza attraverso le scelte e il corpo di una partigiana che, trovando la forza di reagire, esce dall’anonimato e, in prima linea al fianco degli uomini, conquista la propria emancipazione

CHIARA POLITA
San Donà di Piave, 1974
Laureata in Conservazione dei beni culturali, ha operato per molti anni in ambito museale, e attualmente svolge la propria attività professionale in campo culturale, tra divulgazione, didattica, ricerca e organizzazione di eventi.
Nel 2005 ha pubblicato con Marsilio il libro Di Fulmini e tempesta.